DOPO L'INFORTUNIO
Torna a fare quello che ami dopo un infortunio
Hai finito la fisioterapia ma non ti senti pronto a tornare a correre, giocare o allenarti come prima. Ti riporto lì, un passo alla volta.
- Ritorno allo sport basato sulle evidenze, non «riposo e vediamo»
- Ritorno graduale all'attività, costruito sul tuo obiettivo

Metodo basato sulle evidenze: ti insegno, impari a conoscerti, ti spiego in modo chiaro così capisci.
Il metodoPerché esiste questo percorso
Perché la fisioterapia da sola spesso non basta
Quando finisci un percorso di fisioterapia dopo un infortunio, il dolore acuto è (di solito) sparito. Ma c'è una zona grigia che quasi nessuno affronta: quella tra 'sto bene' e 'sono tornato come prima'. È lì che spesso si annidano le recidive, i movimenti compensatori, la paura di ricadere.
Nel mondo sportivo si chiama ritorno allo sport: un percorso progressivo che riporta il corpo, e la testa, a fidarsi di nuovo del gesto. Non è solo per atleti: chiunque abbia avuto un infortunio importante (ginocchio, spalla, caviglia, schiena) e voglia tornare a fare quello che faceva prima ha bisogno di questa fase.
Che tu voglia tornare a giocare a calcetto, a correre, a sciare, o semplicemente a giocare con i tuoi figli senza pensarci, il principio è lo stesso.
Per chi è
Per chi è questo percorso
Fa per te se
- Stai evitando alcuni movimenti per paura di ricadere.
- Hai ripreso l'attività ma con dolore residuo o insicurezza.
- Sei un atleta amatoriale o agonista che vuole tornare a competere in sicurezza.
- Non fai sport, ma vuoi tornare a camminare in montagna, portare la spesa o giocare con i nipoti senza pensarci.
Non fa per te
Se sei ancora in fase acuta dopo l'infortunio: in quel caso ti indirizzo prima verso fisioterapia o chirurgo, e torniamo insieme al momento giusto.
Benefici
Cosa cambia con questo percorso
Riprendere il livello di prima
Non basta 'non aver più dolore': costruiamo forza, mobilità e controllo per tornare al gesto che vuoi fare.
Ridurre il rischio di recidiva
Le recidive quasi sempre vengono da fasi di ritorno gestite troppo in fretta. Progressione intelligente = meno rischio.
Superare la paura del movimento
Dopo un infortunio, il corpo protegge. Ricostruire fiducia nel gesto è parte del percorso, non un extra.
Correggere i compensi
Spesso senza accorgertene sviluppi movimenti di compenso che a lungo termine creano altri problemi. Li individuiamo e li correggiamo.
Piano su misura del tuo obiettivo
Che tu voglia tornare a fare rugby, running, sci, o semplicemente a giocare con i figli, il percorso viene costruito su quel target.
Autonomia sul lungo periodo
Finito il percorso hai un piano di mantenimento chiaro. Non ti creo dipendenza da controlli infiniti.
I risultati dei miei pazienti
Prima e dopo il percorso
Prima
Il dolore era sparito, ma non ti fidavi più del ginocchio e stavi alla larga da certi movimenti.
Dopo
Sei tornato a correre e a giocare, senza pensarci e senza paura di ricadere.
“Sono arrivato dal Dott. Dettori per proseguire il recupero da un infortunio al ginocchio. In poco tempo i miglioramenti sono già molto evidenti. L'attenzione al paziente non si ferma alla seduta: c'è un confronto continuo sui progressi.”
Il luogo
La palestra dove ti seguo
Uno spazio attrezzato e riservato, pensato per farti muovere in sicurezza e concentrarti solo su di te.



Orari
- Dal lunedì al venerdì9:00 alle 20:00
- Sabato9:00 alle 13:00
- DomenicaChiuso
Domande frequenti
Le domande più frequenti
Dipende dall'infortunio, da quanto tempo è passato, e dall'obiettivo. Un crociato ha bisogno di un lavoro serio da tre a sei mesi; una distorsione più semplice anche solo sei o otto settimane. Nella prima valutazione ti do una stima realistica basata sulla tua storia.
In genere sì. La fisioterapia si occupa della fase acuta e subacuta. La chinesiologia clinica per il ritorno allo sport arriva dopo, quando i tessuti hanno recuperato ma serve rimettere insieme forza, controllo, coordinazione. Se sei ancora nella fase in cui hai bisogno del fisioterapista, te lo dico.
Ho avuto un infortunio serio nel rugby che mi ha portato a smettere di giocare. So cosa significa il percorso emotivo dopo un infortunio, non solo quello fisico. Ma soprattutto studio da anni i protocolli basati sulle evidenze di ritorno allo sport, e li applico anche a chi non fa sport agonistico, perché il principio è lo stesso.
Assolutamente sì. Molti dei miei pazienti si sono infortunati facendo cose normali (una caduta, un movimento sbagliato al lavoro, un tamponamento). Il ritorno allo sport è un framework: si applica al tornare a correre come al tornare a portare la spesa senza pensieri.
In gran parte sì. Alcune valutazioni funzionali beneficiano della presenza in studio (specialmente all'inizio), ma il grosso del percorso funziona benissimo via videocall. Ho pazienti che seguo da tutta Italia.
Non ci sono pacchetti prepagati. Si va avanti finché ha senso. Alla prima valutazione capiamo insieme quante sedute servono, ma resta tutto flessibile: se stai meglio prima, smetti prima.
Da dove partire
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